Biopsia Prostatica Fusion

(Fusion Biopsy)

Il carcinoma prostatico è il primo tumore per incidenza nel maschio. La diagnosi definitiva viene effettuata attraverso la biopsia prostatica. Questa può essere effettuata con diverse modalità.

La novità è la biopsia a fusione d’immagine o biopsia fusion che consente di unire i vantaggi iconografici e diagnostici della risonanza magnetica alla versatilità dell’ecografia transrettale in tempo reale per visualizzare la zona sospetta dove effettuare la biopsia.

LA BIOPSIA FUSION RAPPRESENTA L’ULTIMA FRONTIERA NELLA DIAGNOSI DEL TUMORE DELLA PROSTATA

La procedura dura in genere dai 10 ai 20 minuti e viene eseguita in anestesia locale successivamente:

  1. Si importano le immagini della risonanza magnetica  all’interno dell’hardware dell’ecografo e si  identificano le zone sospette segnalate dal medico radiologo nella Risonanza Magnetica.
  2. A questo punto, azionando un apposito comando, avviene la procedura software di fusione delle immagini ecografiche con quelle ottenute dalla risonanza magnetica.
biopsia prostatica fusion

Il medico selezionerà le aree bersaglio, individuate con risonanza magnetica multiparametrica  e integrate con le immagini ecografiche ottenute dalla sonda transrettale e si effettuano i prelievi bioptici.

Quali sono i vantaggi?

  • Aumenta la precisione e consente di effettuare prelievi nelle zone sospette risultate alla Risonanza Magnetica.
  • Contribuisce in maniera decisiva a stabilire la categoria di rischio di quel particolare tumore.
  • Mappa tridimensionale delle biopsieeseguite: abbinando i risultati dell’esame istologico, si potrà ricostruire la localizzazione ed il volume del tumore, stabilendo la categoria di rischio.
  • Pianificare trattamento con sicurezza:di fronte ad un piccolo tumore a bassa malignità, lo specialista potrà proporre come opzione anche la semplice sorveglianza attiva, mentre di fronte ad un tumore di 1-2 cm., a malignità anche solo intermedia, un trattamento chirurgico o radioterapico sarà necessario.

Norme di preparazione alla Biopsia Fusion

Ai fini dell’esecuzione dell’esame è necessario:

  • 2 giorni prima dell’esame, sentito il parere del medico di base generale, il paziente deve assumere un’idonea terapia antibiotica preventiva.
  • Sospendere per tempo un’eventuale terapia in atto con antiaggreganti (aspirina, ecc.) o anticoagulanti, per ridurre al minimo la possibilità di sanguinamento dopo o durante l’esame. Questo, comunque, dopo aver consultato il proprio cardiologo per la tempistica di sospensione e la valutazione di terapia alternativa.
  • La sera prima dell’esame bisogna praticare un clistere di pulizia.
  • Il mattino dell’esame, il paziente può consumare una colazione leggera; non è necessario il digiuno né avere la vescica piena.
  • Dopo l’esame è necessario il riposo ed assumere abbondante quantità di liquidi (circa 2 litri).
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